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11月5日
A Casatenovo il 13 novembre: Johnny Cash. Una vita sul filo
Compagnia teatrale “Impara l’arte” quasi una storia...
La Compagnia teatrale “Impara l’arte” si è formata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di amici dell’oratorio “Piergiorgio Frassati” di Monza.
Nata quasi per divertimento nell’ambito di alcuni momenti di svago all’interno delle attività del centro giovanile, essa ha acquisito col passare del tempo una fisionomia ben definita sino a diventare soggetto autonomo.
Le persone che collaborano stabilmente a vario titolo nella Compagnia (attori, tecnici, scenografi, costumisti, ecc.) sono circa trenta e tutte offrono il loro contributo in forma di qualificato volontariato. In tal modo si sono raggiunti due obiettivi: il primo, di far crescere ed educare le persone all’interno del gruppo a lavorare insieme per offrire un prodotto significativo e di qualità al pubblico; il secondo, di realizzare quello che per la Compagnia è “teatro popolare”, fatto da gente comune per la gente comune e “teatro della memoria”, ove rievocare vicende o persone che hanno lasciato un segno nella storia.
Occorre dire che i risultati di tale lavoro sono stati sinora lusinghieri, sia in termini di apprezzamento da parte del pubblico, sia all’interno della Compagnia.
Alcune componenti tipiche della “popolarità” spiccano in modo evidente in alcuni dei lavori rappresentati. Una su tutte: l’uso del dialetto. Per quanto concerne i lavori di “teatro della memoria”, quello su San Gerardo – il santo dei monzesi – rievoca la vita e la profondità di fede del santo ed è stato realizzato insieme con la compagnia teatrale “Quelli del ‘35” e con la cooperativa sociale “La Meridiana” di Monza. Poi due spettacoli multimediali: , il bellissimo e intenso testo di Padre Turoldo, “Salmodia della speranza”, è una profonda riflessione sui drammi che hanno attraversato il XX secolo – la II Guerra mondiale, il nazismo, l’olocausto – sulla speranza e sull’impegno civile. Quindi, la messa in scena “Memento” – rappresentata in occasione della Giornata della Memoria - è un contributo alla rievocazione di una pagina della storia monzese ed un intenso ed emozionante omaggio ai monzesi deportati nei campi di sterminio nazi-fascisti durante il secondo conflitto mondiale. Infine (almeno sino ad oggi) il ricordo dei monaci martiri de L’Atlas ne “Più forti dell’odio” vuol riportare l’attenzione sulla fermezza e sull’assunzione delle proprie responsabilità e scelte di vita, nonché sulla speranza e l’importanza del dialogo come forma di convivenza civile.
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11月3日
Il nuovo sito dell'auditorium
Julie Powell, una giovane trentenne, ha bisogno di qualcosa che spezzi la monotonia della sua esistenza così decide di cucinare nell'arco di un anno tutte le 524 ricette del libro "Mastering the art of French Cooking", scritto da Julia Child.
Il soggetto è tratto dal romanzo "Julie&Julia" di Julie Powell e "My life in France" di Julia Child con Alex Prud'homme.
Il film racconta la storia del mitico fuorilegge dell’epoca della Grande Depressione Economica Americana, John Dillinger, il carismatico rapinatore di banche reso dai suoi raid lampo l’obiettivo principale del migliore agente dell’FBI dei tempi di J. Edgar Hoover, Melvin Purvis, e divenuto una sorta di eroe popolare agli occhi degli americani di quel periodo. Nessuno poteva fermare Dillinger e la sua banda. Non esisteva prigione dalla quale non riuscisse ad evadere. Il suo carisma e le rocambolesche fughe dalle prigioni lo rendevano interessante agli occhi di tutti, da quelli della sua fidanzata Billie Frechette a quelli del pubblico Americano che non aveva simpatia per le banche responsabili di aver fatto precipitare il paese nella depressione. Ma mentre le avventure di Dillinger e della sua banda che nell’ultimo periodo comprendeva anche due individui sociopatici dal nome Baby Face Nelson e Alvin Karpis, intrigavano i più, Hoover si riproponeva di utilizzare la pubblicità che la cattura del criminale avrebbe potuto generare in suo favore per trasformare il suo “Bureau of Investigation” nel dipartimento di polizia nazionale che è adesso l’FBI. Fece pertanto di Dillinger il primo Nemico Pubblico Numero Uno degli Stati Uniti d’America, mettendogli alle calcagna Purvis, l’affascinante “Clark Gable dell’FBI’’.

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Nel ventesimo anniversario del suo rivoluzionario capolavoro Roger & Me, Capitalism: A Love Story riporta Michael Moore ad affrontare il problema che è al centro di tutta la sua opera: l'impatto disastroso che il dominio delle corporation ha sulla vita quotidiana degli americani (e, quindi, anche del resto del mondo). Ma questa volta il colpevole è molto più grande della General Motors e la scena del crimine ben più ampia di Flint, Michigan. Dalla Middle America fino ad arrivare ai corridoi del potere a Washington e all'epicentro finanziario globale di Manhattan, Michael Moore porterà ancora una volta gli spettatori su una strada inesplorata. Con umorismo e indignazione, Capitalism: A Love Story di Michael Moore esplora una domanda tabù: qual è il prezzo che l'America paga per il suo amore verso il capitalismo? Anni fa, quell'amore sembrava assolutamente innocente. Tuttavia, oggi il sogno americano sembra sempre più un incubo, mentre le famiglie ne pagano il prezzo, vedendo andare in fumo i loro posti di lavoro, le case e i risparmi. Moore ci porta nelle abitazioni di persone comuni, le cui vite sono state stravolte, mentre cerca spiegazioni a Washington e altrove. Quello che scopre sono dei sintomi fin troppo familiari di un amore finito male: bugie, maltrattamenti, tradimenti... e 14.000 posti di lavoro persi ogni giorno. Capitalism: A Love Story rappresenta una summa delle precedenti opere di Moore, ma è anche uno sguardo su un futuro nel quale una speranza è possibile. E' il tentativo estremo di Michael Moore di rispondere alla domanda che si è posto in tutta la sua carriera di regista: chi siamo e perché ci comportiamo in questo modo?
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In una piccola isola immaginaria della Sicilia ottocentesca, durante lo sbarco dei Mille, la venticinquenne Angela cerca di sopravvivere allo scandalo della propria omosessualità, accettando di fingersi uomo. Rinchiusa in una grotta dal padre-padrone, dopo il suo rifiuto a sposare l'uomo scelto per lei, la donna viene salvata con uno stratagemma dalla madre, che convince il curato a cambiarle nome e sesso sulle carte dell'anagrafe. Angela diventa Angelo: coppola, sigaro in bocca, una famiglia benedetta dal Signore...
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Maria aspetta una bambina, non è incinta più ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca, o muoia. E se c'è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E' per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell'attesa che sua figlia Irene esca dall'incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un'apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell'attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l'ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. E' necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c'è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.
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Il Dottor Parnassus, millenario personaggio immortale vecchio, viaggia per il mondo alla guida del suo straordinario “Imaginarium”, sorta di fiera itinerante che offre ai suoi spettatori la possibilità di vivere esperienze fantastiche e che travalicano la normale realtà grazie ad uno specchio magico in suo possesso. Parnassus è anche in grado di guidare l’immaginazione del prossimo grazie ad un patto che ha stretto con Mr. Nick, alias il Diavolo in persona. Il problema è che Mr. Nick inizia a pretendere da Parnassus il compenso che gli era stato promesso, ovvero l’anima (e non solo) dell’affascinante figlia Valentina. Per evitare di perdere l’amata figlia Parnassus negozia un nuovo patto: Valentina sarà del primo tra i due in grado di sedurre cinque anime. Ad aiutare Parnassus nella sua opera sarà un nuovo arrivato dell’Imaginarium, Tony, che dovrà affrontare viaggi attraverso mondi paralleli pur di salvare la bella Valentina.


Amore 14 racconta la storia di Carolina detta Caro, 14 anni, alle prese con i primi amori, il primo bacio, la prima volta, l'amicizia, le feste, la scuola, il rapporto spesso conflittuale con i genitori.
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Carl Fredricksen è un anziano signore che per tutta la vita ha sognato di girare il mondo, ma ha dovuto scontrarsi coi problemi della realtà quotidiana come le bollette e gli acciacchi dell'età. Quando a 72 anni la vita sembra non offrirgli più tempo per realizzare il suo sogno bussa alla sua porta Russell, un boyscout di 8 anni che deve fare la sua buona azione. Sarà con lui che Carl Fredricksen intraprenderà il viaggio dei suoi sogni in Sudamerica, dove incontreranno animali selvaggi e persino degli inaspettati nemici.
Up
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Un'avventura comica sull'ultima evoluzione di un programma segreto del governo per addestrare gli animali e farli diventare delle spie. Dotati di un equipaggiamento ultratecnologico, questi addestratissimi porcellini d'India scoprono che il destino del mondo è nelle loro zampe. A essere scelti per la G-Force sono i porcellini d'India Darwin, il leader della squadra che fa di tutto per raggiungere i suoi scopi; Blaster, un'eccessiva esperta in armi con un atteggiamento deciso e una predilezione per le cose estreme e Juarez, una sexy specialista di arti marziali; oltre all'esperta in riconoscimenti, la mosca Mooch, e una talpa col nasone, Speckles, lo specialista informatico.
G-Force: Superspie in missione
Nella Francia occupata dai nazisti, Shosanna assiste all’uccisione di tutta la sua famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa. Shosanna riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume una nuova identità e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Altrove in Europa, il tenente Raine mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei: noti come "The Basterds", i soldati vengono incaricati dai loro superiori di agire come cani sciolti sul territorio uccidendo ogni soldato tedesco che incontrano e prendendogli lo scalpo. La squadra di Raine di troverà a collaborare con l’attrice tedesca Bridget Von Hammersmark, una spia degli Alleati, in una missione che mira ad eliminare i leader del Terzo Reich. La loro missione li porterà nei pressi del cinema parigino dove Shosanna sta tramando un piano di vendetta privata...
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Sabato 10 ottobre
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Ore 21:00
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Domenica 11 ottobre
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Ore 16:00 e 21:00
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"Baaria" è l’antico nome fenicio della città siciliana di Bagheria. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconterà un secolo di storia italiana.
Negli anni del Fascismo, Ciccio è un modestissimo pecoraio che trova il tempo per dedicarsi al suo mito: i libri, i poemi cavallereschi, i grandi romanzi popolari. Nella stagione della fame della Seconda Guerra Mondiale, suo figlio s'imbatte nell'ingiustizia e, seppur ignorante, si appassiona alla politica, diventando pian piano un assessore del Partito Comunista. Nel frattempo, l'incontro e la fuitina con la donna della sua vita, Mannina, dalla quale ha cinque figli. In un finale onirico, Peppino, tornato scolaro delle elementari, si sveglia nel 2009 e inizia a girare per una città caotica che non riconosce, se non nello scheletro della sua casa natale e in un orecchino perso un giorno da sua figlia, dopo che lui l'aveva schiaffeggiata. Giusto il tempo di incrociare di corsa suo figlio, di poco più piccolo, che torna indietro nella vecchia Bagheria a giocare spensieratamente con la trottola, insieme agli amici...
Il governo americano ha deciso di adottare gli animali per creare una nuova squadra di agenti speciali. Tra loro spicca un gruppo di porcellini d'India molto coraggiosi ed equipaggiati con i più moderni ritrovati della tecnica chiamato 'G-Force' e composto da: Darwin, il comandante della squadra, determinato a portare a termine con successo ogni missione che gli viene affidata; Blaster, esperto d'armi e amante delle situazioni estreme; la sexy esperta d'arti marziali Juarez. Con l'aiuto dello specialista in ricognizioni Mooch (una mosca) e dell'esperto informatico Speckles (una talpa dal muso stellato) i pelosi agenti speciali saranno chiamati a sventare un complotto, consapevoli che il destino del mondo è affidato alle loro zampe...
http://www.auditoriumcasatenovo.com/film-2009-2010/g-force.jpg
G-Force: Superspie In Missione
10月11日
“Io ho visto un film che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Pontida, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino al bollente telefono di Saccà. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo… come lacrime nella pioggia. È tempo… di morire“.
Omaggiando Rutger Hauer, mitico replicante di Blade Runner e qui incredibile Barbarossa, si può commentare ciò che è la nuova discussa fatica di Renzo Martinelli, costata 30 milioni di euro, quasi del tutto sborsati da Mamma Rai, ovvero anche da noi contribuenti, e realizzato con il folle sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In 24 anni di cinema non avevo mai vista nulla di simile. Mai nessun “film” era arrivato così vicino al senso del ridicolo. Mai nessun film era arrivato così vicino ad infangare il senso stesso di “settima arte”. Fino all’arrivo di questo Barbarossa, autentico mix propagandistico e parodistico a metà tra Braveheart, Fantaghirò, Giovanna d’Arco e Robin Hood - Un eroe in Calzamaglia…
E’ difficile. E’ sinceramente difficile riuscire a commentare un film come questo Barbarossa. Difficile perchè risulta quasi impossibile non passare per faziosi, prevenuti, eccessivi, se non addirittura politicizzati, nel dover annunciare una porcheria di simili proporzioni, che nulla ha a che vedere con il Cinema.
Pensato anche come prodotto televisivo, visto che il film sbarcherà a breve sulla Rai in due puntate, il Barbarossa cinematografico non ha appigli a cui aggrapparsi. Dal 1° al lontanissimo 138° minuto si procede navigando a vista, in un mare di fastidiosissima finzione (d’altronde questa non è storia, ma semplice leggenda). Fosse un B-Movie, girato con quattro soldi e da una banda di principianti, ci si potrebbe passare anche sopra. Peccato che qui si stia parlando di uno dei film più costosi della storia del cinema italiano. Renzo Martinelli, che in passato ci aveva già fatto assaporare oscenità di vario tipo, raschia qui il fondo del barile, realizzando in assoluto il suo capolavoro di bruttezza. Nel farlo ridisegna la geografia, trasformando Milano nella “porta per la Sicilia“, fino a far sorgere il Colosseo a pochi metri dal Tevere, senza dimenticarsi di portare in sala una Roma ovviamente “debole e appestata“.
Siamo nel XII° Secolo. Le terre del Nord Italia sono governate da un imperatore tedesco, Federico Hohenstaufen, detto Barbarossa. Il sogno del “Barbarossa” è quello di conquistare le terre del Centro e del Sud, così da far rivivere l’impero che fu di Carlo Magno, ovvero un Impero Universale. Peccato che nelle terre del Nord ci sia un giovane milanese di nome Alberto da Giussano, che, dopo vari soprusi e la distruzione di Milano, riuscirà ad unire quelle stesse terre in una Lega Lombarda, a dar vita ad una Compagnia della Morte e a sconfiggere il terribile Re, riconquistando la libertà…
Cosa ci faranno mai attori del calibro di Rutger Hauer e F. Murray Abraham in un film simile? Domanda a cui difficilmente si riesce a trovare risposta, visto la ‘qualità’ dell’opera. Perchè, perchè, perchè? Saranno solo fatti loro, parafradando un celebre spot di un altro dei protagonisti del film, ovvero Raz Degan. Soprattutto il secondo, F. Murray Abraham, lascia basiti. Diventato attore feticcio di Renzo Martinelli, Abraham 25 anni fa incantava il mondo in Amadeus. Il suo fantastico Antonio Salieri gli permise di vincere un Oscar e un Golden Globe. Per 25 anni Abraham è sempre stato associato a quel celebre personaggio, fino ad oggi, visto che grazie a questo Barbarossa Abraham sarà per tutti sempre e solo… Siniscalco Barozzi.
Dalla vetta dell’Olimpo ai bassifondi più impensabili, F. Murray Abraham paga caro la scelta di esser diventato l’attore feticcio di Renzo Martinelli, a cui si deve questa storica trasformazione. Da Antonio Salieri a Siniscalco Barozzi, ebbene sì. Al suo fianco Rutger Hauer, che probabilmente qualche pezzo di pane in bocca dovrà pur metterlo a fine mese, nei panni del temibile Barbarossa, combattuto con onore dal figlio di un fabbro, trasformatosi ad un certo punto del film in gioielliere, Alberto Da Giussano, ovvero Raz Degan, che a forza di bere Jagermeister è riuscito a diventare addirittura il William Wallace della Lega Nord.
In 140 minuti Renzo Martinelli ci riporta così indietro nella storia, bagnandola completamente di leggenda e propaganda, facendo diventare la “falce” presagio di sconfitta per Barbarossa, arrivando fino ai Re Magi e a una Giovanna d’Arco in salsa leghista, qui interpretata da una psicotica e insopportabile Kasia Smutniak, ragazzina ‘toccata dal fulmine’ capace di predire il futuro attraverso mal riuscite visioni.
Attorno a questo desolante quadretto attoriale, Martinelli ci infila una serie di comparse assolutamente imperdibili. Non c’è scena, infatti, in cui i ‘figuranti’ non regalino espressioni da morir dal ridere, facendo precipitare tutto sempre più nel patetico. Patetico come gli “effetti speciali”, sinceramente ridicoli, il miliardo di ralenty, il gratuito e pesantissimo finale pulp, l’onnipresente colonna sonora che strizza più di un occhiolino al Gladiatore, la fotografia alla “Centro Vetrine” o le scene di presunta azione, caotiche, zeppe di primissimi piani, quasi sempre incomprensibili e non aiutate da un montaggio televisivo che finisce per ammazzare definitivamente il tutto.
Arrivasse negli States, Barbarossa trionferebbe di diritto ai Razzies Awards, rischiando probabilmente di battere record su record, facendo forse impallidire addirittura Uwe Boll. Questo non è il cinema italiano. Questo non ha nulla a che vedere con l’industria cinematografica nazionale. Questo semplicemente non è cinema. Questo è aver buttato 30 milioni di euro. Questo è il Barbarossa di Renzo Martinelli. Questo è il film più brutto che ho visto al buio di una sala in tutta la mia vita ( www.cineblog.it)
7月11日

Mentre sta per iniziare il suo sesto anno alla Scuola di Magia di
Hogwarts, Harry Potter entra in possesso di un vecchio libro con una
misteriosa iscrizione: "Questo libro è di proprietà del Principe
Mezzosangue"
Il capitolo più dark della saga di Harry Potter segna grossi
cambiamenti nella vita del piccolo mago e dei suoi amici. Rufus
Scrimgeour, "la persona giusta che ci vuole in questi tempi difficili",
prende il posto di Cornelius Caramell a capo del Ministero della Magia
e Harry Potter si ritrova in eredità la casa del padrino Sirius Black.
Nel frattempo il maghetto dovrà anche convincere Horace Lumacorno a
tornare a Hogwarts e prendere il posto di Severus Piton come insegnante
di Pozioni e insieme ai suoi amici scoprirà che il suo acerrimo nemico
Draco Malfoy sta tramando qualcosa di losco con Sinister, il
proprietario del negozio in cui si vendono e comprano oggetti di magia
oscura. Harry scopre inoltre di essere innamorato di Ginny Weasley, la
sorella minore di Ron, e non sopporta di vederla in compagnia del
fidanzato Dean Thomas. Anche Ron è infastidito della loro unione e le
crescenti tensioni porteranno lui e Hermione a litigare. L'amicizia tra
i tre verrà messa alla prova ancora una volta.

Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione
Cattolica Esercenti Cinema - ACEC)
Giudizio: Consigliabile/semplice
Tematiche: Amicizia; Avventura; Letteratura; Male;
A pensarci bene, quel primo incontro ("Harry Potter e la pietra
filosofale") sembra lontanissimo, perché si era nel 2001 e il
protagonista aveva 11 anni. Oggi Daniel Radcliffe e i due amici
Hermione e Ron sono ventenni e le situazioni con cui si confrontano si
sono adeguate. Se centrale resta il tema della scelta, ora le strade
sulla direzione da prendere si fanno più tortuose, impervie, difficili.
Anche la macchina narrativa si mette in moto un po' a fatica. Dopo che
ogni ruolo è tornato al proprio posto, l'ingresso in scena del prof.
Horace Lumacorno (nuovo personaggio) fa scattare la scintilla della
grande favola, e lo scenario si fa incalzante, fluviale, visionario.
Per Harry (e per tutti) districarsi tra le infide vie dove si muovono
bene e male, tenebra e luce diventa rischioso, e la necessità di
fronteggiare le enigmatiche storie d'amore aggrava la situazione. Ci
sono direzioni piene di insidie, mostri con cui combattere, sogni che
si spezzano. Racconto di formazione, luogo di esaltazione della
fantasia che annulla la realtà, il sesto capitolo riannoda i fili di
una saga che va al cuore dell'incontro tra ragione, finzione,
filosofia, con quel gusto anglosassone che sa di tradizione, di
invenzione, di mito nordeuropeo. Dal punto di vista pastorale, il film
é da valutare come consigliabile, e nell'insieme semplice, volendo
intendere che le molte suggestioni anche simboliche non inficiano il
taglio spettacolare, scorrevole, coinvolgente.
Utilizzazione: il film è da utilizzare in
programmazione ordinaria, per i piccoli accompagnati dai genitori, che
comunque non si annoieranno.
Tutta la saga di Harry Potter
Harry
Potter e la pietra filosofale
Harry
Potter e la camera dei segreti
Harry
Potter e il prigioniero di Azkaban
Harry
Potter e il Calice di Fuoco
Harry
Potter e il principe mezzosangue
5月26日

| Sabato 30 maggio |
Ore 21:00 |
| Domenica 31 maggio |
Ore 21:00 |
Milano, 1914. Il giovane Benito Mussolini, antimonarchico e
anticlericale, direttore de L'Avanti e convinto agitatore socialista,
conosce Ida Dalser. Tra i due nasce una storia d'amore intensa e
passionale. Lei nutre grande ammirazione per l'uomo, nasce un figlio,
poi Benito parte per la guerra mondiale. Al ritorno, in ospedale,
accanto a lui c'è Rachele, appena sposata con rito civile. Da quel
momento Ida comincia a rivendicare di essere lei la vera moglie, di
aver dato lei l'erede a Benito. Intanto Mussolini diventa il capo del
fascismo, va a Roma, diventa inavvicinabile. Ogni tentativo é inutile.
Rinchiusa in manicomio, Ida non riesce più ma dimostrare la propria
verità. Muore nel 1937. Il figlio, Benito Albino, muore a sua volta
poco più tardi.
Vincere
auditorium di Casatenovo

| Sabato 6 giugno |
Ore 21:00 |
| Domenica 7 giugno |
Ore 21:00 |
Il Pontefice in carica è appena morto. Al momento di ritirarsi in
conclave per l'elezione del nuovo Papa, i cardinali vengono avvertiti
che quattro di loro (i 'preferiti', quelli con maggiori possibilità di
successo) sono stati rapiti con la minaccia di ucciderli uno ogni ora e
con una bomba che, dopo l'ultimo, porterà la distruzione totale.
Chiamato in Vaticano per rintracciare i luoghi dove possono essere
stati condotti i prelati, il prof. Langdon esprime il parere che dietro
queste azioni ci sia la mano degli 'Illuminati' un'antica confraternita
segreta dedita fin dal 1700 a contrastare l'attività della Chiesa,
soprattutto sul terreno del rapporto tra scienza e fede. Insieme a
Langdon, ci sono la fisica italiana Vetra, il comandante Richter della
Gendarmeria e l'ispettore Olivetti. Grandi corse a perdifiato in giro
per Roma caratterizzano la ricerca, prima della conclusione che vede il
nuovo Pontefice affacciarsi dalla loggia di San Pietro.
Angeli
e demoni
auditorium di Casatenovo
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