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3月30日 Frost/Nixon - Il duello ![]() un presentatore di talk show. il presidente nixon, quello dello scandalo watergate. un'intervista. questo il presupposto di "frostnixon-il duello", film di ron howard. l'ex presidente, dimissionario ma non dimesso, accetta il confronto televisivo (per solo mezzo milione di dollari nel 1977!) e riscattare la sua "immagine", anche perché crede che il giovane talento david frost sia un avversario facile da liquidare, come del resto molti colleghi di frost della carta stampata... frost è un giovanotto piuttosto audace e dalla battuta pronta. il presidente un vecchio uomo "di calibro" (contornato da macchine presidenziali, agenti speciali al fianco, ville e contorni di un'icona, compreso un braccio destro ultrafedele - kevin "footloose" bacon). la televisione è un media forte, lo share decreterà vincenti/perdenti. frost assolda due giornalisti per dare l'assalto a nixon che, nonostante il watergate, non ha mai dato segni di cedimento, continua nel suo essere tutto d'un pezzo mentre il "popolo americano" reclama la sua giustizia. iniziano le riprese e così l'uomo nixon si erge in tutta la sua statura, fino alla smania di grandezza che poi lo farà cadere di fronte alle domande di frost, prima impreparato poi consapevole che i grandi si possono far cadere solo se si arriva al confronto ad armi pari... (dialetticamente perfetta la sequenza in cui frost fa dichiarare all'ex presidente dimissionario che in nome di un Potere si possono compiere anche azioni illegali!). un film sulla caduta delle proprie ragioni/convinzioni (tutti stringono la mano a nixon, anche i "puri") che analizza le ragioni del successo. la solitudine dei potenti, costretti al circo dell'autoesibizione, perchè il pubblico vuole sempre divertirsi. bel ritratto dell'uomo dietro il presidente. riflessione sul potere del media televisivo. atmosfere seventies. e anche caroline non è male... Frost/Nixon - Il duello a Casatenovo il 2 aprile 2009 Un amore di zitella Liberamente ispirato al romanzo omonimo di Andrea Vitali, premio Bancarella 2006 Un amore di zitella - Venerdì 3 aprile 2009 - Ore 21:00
Ingresso: € 18,00 Mini-sondaggio - 2
Casa vi piacerebbe vedere nelle prossime
settimane all'auditorium? 3月24日 Lezione ventunoLezione 21 - Giovedì 26 marzo 2009 - Ore 21:00
Un film di Alessandro Baricco. Con Noah Taylor, Clive Russell; durata 92 min. - Italia 2008. Il Professor Mondrian Kilroy non era amato dai suoi colleghi all'Università ma molto apprezzato invece dagli studenti. Di lui era rimasta famosa la da lui denominata Lezione 21 in cui smontava il mito della Nona di Beethoven con particolare riferimento all'Inno alla Gioia. Alessandro Baricco regista. Una novità assoluta per
tutti ma forse non per chi nei sui romanzi aveva già avvertito
l'urgenza della parola di farsi immagine. In questo caso non c'è un
libro alle spalle ma una vera e propria sceneggiatura originale che
sfiora l'esercizio di stile raffinato e colto riuscendo però a evitarne
la sterilità. 3月20日 Titolo film
E' il momento della verità negli studi dello show televisivo in India "Chi vuol esser milionario?". Davanti ad un pubblico sbalordito, e sotto le abbaglianti luci dello studio, il giovane Jamal Malik, che viene dagli slum di Mumbai (Bombay), affronta l'ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie. Il conduttore dello show, Prem Kumar, non ha molta simpatia per questo concorrente venuto dal nulla. Avendo faticosamente risalito la scala sociale, provenendo lui stesso dalla strada, Prem non ama l'idea di dover dividere la ribalta del Milionario con qualcuno come lui, e rifiuta di credere che un ragazzo dei quartieri poveri possa sapere tutte le risposte. Arrestato perché sospettato di imbrogliare, Jamal viene interrogato dalla polizia. Mentre ripassa le domande una per una, inizia ad emergere la storia straordinaria della sua vita vissuta per le strade, e della ragazza che ama e che ha perduto. Vincitore di otto premi Oscar 2009 tra cui quello
come miglior film I love shopping |
| Sabato 28 marzo | Ore 21:00 |
| Domenica 29 marzo | Ore 16:00 e 21:00 |
Rebecca Bloomwood è una donna bella ma totalmente irresponsabile, una maniaca della moda dedita allo shopping compulsivo. Luke Brandon è un giornalista estremamente ambizioso, ossessionato dalla carriera ma privo di qualsiasi interesse nei confronti degli acquisti. Due personalità apparentemente agli antipodi, ma che, nel corso della storia, scopriranno di essere più simili di quanto non pensino.
Tratto dal romanzo "I
Love Shopping" di Sophie Kinsella
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Harry Potter e il principe mezzosangue Mentre sta per iniziare il suo sesto anno alla Scuola di Magia di Hogwarts, Harry Potter entra in possesso di un vecchio libro... |
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L'era glaciale 3 - l'alba dei dinosauri Carlos Saldanha "dirige" ancora una volta Manfred il mammut, Sid il bradipo, Diego la tigre dai denti a sciabola e lo scoiattolo Scrat... |
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Le Cronache di Narnia: il viaggio del veliero "Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero" concluderà la trilogia, iniziata 3 anni fa sbancando il boxoffice con 738 milioni di dollari incassati in tutti il mondo.... |
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La vicenda di Paul e Adrienne, che, delusi dalle loro vite sentimentali si ritrovano in un’isoletta del Nord Carolina, dove incombe un uragano |
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Durante una spedizione scientifica in Islanda, il visionario scienziato Trevor Anderson, suo nipote Sean e la loro affascinante guida Hannah si ritrovano intrappolati in una caverna... |
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Skeeter Bronson ha l'abitudine di raccontare spettacolari favole della buona notte ai suoi nipoti. La fantasia si trasformerà in una bizzarra realtà... |
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Sono passati venti anni dal momento dei suoi grandi successi, ma Randy detto Ram continua ad accettare sfide estreme sui ring del wrestling |
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Walt Kowalski è un reduce della guerra di Corea, di carattere burbero e spavaldo, prova una grande passione per la propria Ford Torino |
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Nel giorno del suo matrimonio Susan Murphy viene colpita da una meteora piena di sostanze interstellari e inizia misteriosamente a crescere fino a raggiungere 15 metri di altezza... |
La storia vede protagonista una trentenne inglese di nome Poppy, maestra elementare dall'improbabile guardaroba anni Ottanta che affronta la vita con un sempiterno sorriso sulle labbra, non la smette mai di parlare, cerca di rallegrare il suo prossimo ma lo sfinisce anche un po'. La seguiamo nelle sue giornate, al lavoro, a lezione di flamenco dove accompagna una collega, ma soprattutto nei weekend, quando esce con le sue amiche fidate divertendosi un mondo e prende settimanali lezioni di guida da un personaggio che è esattamente il contrario di lei: burbero, iperquadrato, un po' razzista, perennemente arrabbiato.
Un
amore senza tempo
La storia di Ann Grant Lord che - in punto di morte, dal letto nel
quale è costretta e sul quale la accudiscono un'infermiera e le due
figlie - si trova a rivivere i momenti più importanti della propria
vita in un costante intreccio di presente e passato. Tra i ricordi più
intensi c'è quello del matrimonio della sua migliore amica, occasione
nella quale conobbe Harris, amore mai dimenticato. Ma delle ombre
emergono e le impediscono di affrontare serenamente gli ultimi
momenti... Mentre anche la figlia minore non vuole accettare la propria
maternità.
Pranzo
a ferragosto
Gianni, un uomo di mezz’età, figlio unico di madre
vedova, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma.
Tiranneggiato da lei, nobildonna decaduta, trascina le sue giornate fra
le faccende domestiche e l’osteria. Il giorno prima di Ferragosto
l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la
propria mamma per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà i
debiti accumulati in anni sulle spese condominiali. Gianni è costretto
ad accettare. A tradimento, l’amministratore si presenta con due
signore, perché porta anche la zia che non sa dove collocare. Gianni,
travolto e annichilito dallo scontro fra i tre potenti caratteri, si
adopera eroicamente per farle contente. Accusa un malore e chiama un
amico medico che lo tranquillizza ma, implacabile, gli lascia la sua
vecchia madre perché è di turno in ospedale. Gianni passa ventiquattro
ore d’inferno. Quando arriva il sospirato momento del congedo però le
signore cambiano le carte in tavola...
Matrimonio
all'inglese
I ruggenti anni 20 sono passati... gli anni 30 sono solo
all'inizio. Il giovane inglese John Whittaker s’innamora perdutamente
di Larita, una ragazza americana sexy ed affascinante, e i due si
sposano immediatamente. Quando la coppia torna a casa, la madre di
John, Mrs Whittaker, ha un’immediata reazione allergica nei confronti
della neomoglie del figlio. Larita cerca di fare del suo meglio per
tentare di adattarsi, ma sfuggire ai tranelli architettati dalla
suocera non è una facile impresa. Presto, Larita comincia a capire la
tattica messa in atto da Mrs Whittaker e realizza di dover reagire se
non vuole rischiare di perdere John. Scoppia una guerra fatta di
piccole astuzie e volano le prime scintille. Mrs Whittaker è decisa a
sconfiggere la propria rivale e così cerca di manipolare ogni
situazione, mentre Larita, con una calma disarmante, architetta
sfacciate controffensive. Presto, la tattica manipolatrice di Mrs
Whittaker inizia a dare i suoi frutti e John e Larita percepiscono che
il loro amore rischia di svanire. In un grandioso finale, in cui i
segreti del passato di Larita vengono rivelati, la ragazza riesce
finalmente a fuggire dalla soffocante casa...
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Giovedì 19 marzo 2009 - Ore 21:00 . Lo
scafandro e la Farfalla
Che ne sarebbe della nostra
vita se fossimo costretti a trascorrere ogni giornata come fosse
l’ultima? Saremmo migliori di quello che siamo, oppure saremmo
sopraffatti dall’ansia di provare tutto in poco tempo? Ritroveremmo il
senso dell’altro o rifiuteremmo lo stress che ci impone questa grave
limitazione? Vivremmo con intensità ogni minuto dell’esistenza o
cercheremmo la morte? Questi sono gli interrogativi più ricorrenti che
probabilmente assaliranno gli spettatori di Lo scafandro e la
farfalla,
opera dura e commovente del pittore newyorkese Julian Schnabel (Basquiat, Prima che sia
notte, Lou Reed’s Berlin), premiato per la Miglior Regia
all’ultimo Festival del Cinema di Cannes e fresco
vincitore di 2 Golden Globe (Miglior Film Straniero e Miglior
Regia).
Perché
dopo i titoli di testa (che scorrono su inquietanti radiografie
riguardanti, presumibilmente, gravi patologie), intercalati dalle note
del classico La
mer
di Charles Trenet, entriamo in una lunga soggettiva (di 40 minuti
circa) del protagonista, prima più offuscata, poi lentamente più nitida
seppur condizionata da un campo visivo piuttosto parziale. In quei
momenti in cui il tempo pare congelato noi siamo lui. Fisicamente
coinvolti. Prigionieri di quello stesso scafandro che costituisce
l’immagine simbolica della condizione esistenziale di Jean-Dominique
Bauby, 43 anni, redattore capo della rivista femminile Elle France,
padre di due figli, Théophile
e Céleste, avuti da
Céline (Emmanuelle Seigner), dalla quale è da tempo separato.

L'ultimo film di Ficarra e Picone in prima visione all'auditorium
| Sabato 14 marzo | Ore 21:00 |
| Domenica 15 marzo | Ore 16:00 e 21:00 |
| Sabato 21 marzo | Ore 21:00 |
| Domenica 22 marzo | Ore 16:00 e 21:00 |
Ficarra e Picone è un duo comico italiano, composto da Salvatore Ficarra e Valentino Picone e reso celebre dal programma televisivo Zelig Circus.
Nascono entrambi a Palermo nel 1971, Ficarra il 27 maggio e Picone il 23 marzo. Nel 1993 si incontrano in un villaggio turistico a Taormina, in cui Picone trascorreva le vacanze mentre Ficarra vi lavorava come animatore. Nasce allora un sodalizio artistico che coinvolge anche Salvatore Borrello e il trio inizia ad esibirsi in diversi locali di cabaret siciliani con il nome di Chiamata Urbana Urgente. Nel 1995 si esibiscono in vari teatri in tutta Italia riscuotendo notevole successo e aggiudicandosi vari premi riservati ai cabarettisti. Successivamente sono in tv in Zero a Zero su Telenorba e in Seven Show, in onda sul circuito Italia 7.
Rimasti in due, per la separazione da Borrello, mantennero quel nome fino a quando, nel 1998, non stabilirono di usare i loro cognomi: Ficarra & Picone. Da quel momento è un continuo successo per i teatri di tutta Italia: 235.000 biglietti venduti per Diciamoci la verità, il record di ascolti delle due serate Ma chi ce lo doveva dire.
Partecipano alla prima edizione televisiva di Zelig e da allora sono stati sempre presenti nel programma. Inoltre hanno partecipato a Gnu su Rai Tre e all'Ottavo nano con i fratelli Guzzanti e a trasmissioni su reti locali.
I loro personaggi di maggior successo sono i "Nati stanchi", due giovani disoccupati che calcano lo stereotipo del siciliano svogliato. A questi hanno aggiunto negli ultimi anni i "Fratelli corner", cioè la parodia di due calciatori dell'Inter o della Nazionale di calcio italiana. Il vero, grande successo, è però stato quello teatrale: il primo spettacolo si chiamava In tre sull'arca di Noè; notevole anche l'ultimo spettacolo: Sono cose che capitano.
Nel 2002 è uscito nelle sale cinematografiche il loro film Nati stanchi; nel 2003 hanno pubblicato due libri Stanchi e Vuoti a perdere per la Kowalsky editore; nel 2006, 2007 e 2008 conducono il telegiornale satirico Striscia la notizia, in onda su Canale 5.
Partecipano al Festival di Sanremo 2007 conquistando i favori del pubblico sia per lo sketch interpretato, sia per una poesia recitata in duo sui siciliani, sulla mafia e soprattutto sull'antimafia. Il secondo film dei due, Il 7 e l'8, è uscito nelle sale italiane il 16 marzo 2007, rivelandosi una sorpresa in termini di incassi.
Il duo comico ritornerà nei cinema italiani con il nuovo film La Matassa il 13 marzo 2009
Un film di Todd Haynes. Con Christian Bale,
Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger;
durata 135 min. - USA 2007.
Un bambino nero di undici anni, che si fa chiamare Woody Guthrie,
fugge dal riformatorio con la sua chitarra. Il giovane cantante folk
Jack Rollins diventa un simbolo dei movimenti di protesta degli Anni
’60, ed è interpretato in un film dall’attore Robbie Clark. La celebre
star Jude Quinn viene contestata dai suoi fan per essere passata alla
musica rock. Il maturo cowboy Billy the Kid si trova a fronteggiare
ancora una volta il rivale Pat Garrett.
Come
raccontare la storia di Bob Dylan, autentica leggenda della musica
americana, personaggio enigmatico e sfuggente capace di dar voce ai
sogni e alle speranze di un’intera generazione? Todd Haynes, regista
dell’apprezzato “Lontano dal paradiso”, ha scelto di portare sul grande
schermo la vita (o meglio, le vite) di Dylan con un’operazione
spiazzante e geniale: non un classico biopic hollywoodiano, ma un
caleidoscopico ritratto dei vari aspetti della personalità e della
musica del popolare cantautore, rivissuti attraverso sei personaggi
fittizi ispirati alle diverse fasi del suo percorso artistico (un po’
come Haynes aveva già fatto in “Velvet Goldmine”). Il risultato è “Io
non sono qui” (il titolo inglese, “I’m not there”, è ripreso da un
brano di Dylan), il bellissimo film presentato al Festival di Venezia
2007, dove ha ricevuto il Gran Premio della Giuria; un’opera
affascinante ed ermetica che riesce ad offrire non solo una visione
inedita di una delle maggiori icone dei nostri tempi, ma anche lo
spaccato di un’epoca piena di contraddizioni e di utopie.
E così
c’è Woody Guthrie (Marcus Carl Franklin), un piccolo vagabondo che
incarna le radici folk della musica di Dylan nell’America rurale degli
Anni ’50. C’è Jack Rollins (Christian Bale), idolo della protesta
giovanile degli Anni ’60 e in seguito predicatore convertito al
Cristianesimo, la cui ascesa viene narrata dall’amica e collega Alice
Fabian (Julianne Moore, in un ruolo che richiama la cantautrice Joan
Baez). C’è l’attore Robbie Clark (Heath Ledger, scomparso poco dopo
l’uscita del film), che ha una travagliata relazione con la pittrice
francese Claire (Charlotte Gainsbourg). C’è Jude Quinn (Cate
Blanchett), cantante anticonformista dal look androgino, incompreso dai
fan e tormentato dai giornalisti. Tutti questi segmenti sono poi
intervallati dalle brevi sequenze del poeta Arthur Rimbaud (Ben
Whishaw), che risponde con motti provocatori alle domande di una
misteriosa commissione d’inchiesta. Intanto, sullo sfondo, scorrono le
immagini del Vietnam, del Sessantotto, della contestazione, di Kennedy
e di Nixon, accompagnate dalle note delle più famose canzoni di Dylan,
interpretate da lui o da altri.
All’interno di questa
ricostruzione frammentaria, in cui le varie storie si intrecciano l’una
con l’altra in maniera imprevedibile, non manca neppure una parentesi
da western crepuscolare che rievoca direttamente il classico di Sam
Peckinpah “Pat Garrett & Billy the Kid”, con il pistolero Billy
(Richard Gere) impegnato a combattere l’anziano nemico Garrett (Bruce
Greenwood), mentre il suo mondo sta sparendo di fronte alla
modernizzazione che avanza inesorabile. Ciascuna delle sei sezioni è
caratterizzata da una determinata atmosfera e da un preciso stile
registico; risalta, in particolare, la vicenda di Jude Quinn,
fotografata in un raffinato bianco e nero e ricca di citazioni e di
omaggi a Fellini e al suo “8½”, con alcune incursioni perfino nel
surreale. Grazie alla sorprendente vitalità della narrazione e alla
perfetta fusione tra cinema e musica, Todd Haynes ci introduce al
multiforme universo di Bob Dylan (il quale ha dato la sua approvazione
al progetto) e ci regala uno dei film più originali, complessi e
suggestivi degli ultimi anni. Ottimo il cast, con una menzione speciale
per la straordinaria Cate Blanchett, che si è aggiudicata la Coppa
Volpi come miglior attrice ed il Golden Globe per la sua stupefacente
interpretazione in panni maschili e per la sua mimetica somiglianza a
Dylan.
| Sabato 7 marzo | Ore 21:00 |
| Domenica 8 marzo | Ore 16:00 e 21:00 |
Mortimer “Mo” Folchart e sua figlia di dodici anni, Meggie,
condividono la stessa grande passione per i libri ed entrambi
possiedono il dono unico e magico di dar vita ai personaggi dei libri,
semplicemente leggendo ad alta voce le loro storie. Ma il loro
incredibile dono è anche decisamente rischioso, perché ogni volta che
danno vita ad uno dei personaggi dei libri che leggono, una persona
reale scompare nelle sue pagine.
Inkheart La leggenda di cuore d'inchiostro
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